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(un taxi fra l'intimista e il sociale)

La notte dell'Oscar

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Da un paio di giorni, come cantava Paolo Conte, 'si va che è un incanto': sostituzione degli ammortizzatori posteriori, della cinghia di distribuzione, delle pastiglie dei freni, delle spazzole e del liquido tergicristallo e tergilunotto, controllo pressione gomme, cambio di una lampadina bruciata, oltre all'olio e a tutto il resto del tagliando.
Aggiungi una bella lavata alla carrozzeria, un po' di pulizia all'interno, proprio sul finire della lunga stagione delle piogge (o comunque in un periodo di tregua e di giornate limpide), e il gioco è fatto: si può riprendere a correre sul selciato sconnesso, da quarto mondo, delle vie principali del centro, senza pensieri, col vento in poppa e un senso di rinascita.
'Piacer figlio d'affanno', ripete fra sè il tassista, memore della massima del sommo poeta marchigiano.
Perchè la vita è fatta di inizi, santo cielo quanti ne ho già vissuti, un vero sproposito, dai remoti tempi del mio esordio di neonato ad oggi.
E mantenersi vivi non è altro che andare incontro, ancora una volta, a un ennesimo, nuovo inizio.

Febbraio, l'ho già scritto, è un mese difficile, critico, porta con sè le prime doglie del parto; è per questo che la ritualità profana e popolare elesse questo periodo per la festa propiziatoria più importante, il carnevale.
Conflitto di vita e di morte, mai come in questo periodo alla ribalta della cronaca.
Chi con la scusa della salvaguardia della vita cerca di dare un colpo mortale al sistema democratico.
E chi accetta di ergersi paladino della Costituzione, di dare nuova vita, un nuovo inizio, alla convivenza basata su regole civili, laiche e condivise, frutto, oltre sessant'anni fa, di appassionata ricerca e dibattito.

Se il giovanotto ottantenne nostro capo di stato si è finalmente deciso a non difendere l'indifendibile, altri due giovanotti hanno scelto proprio in questi giorni di mantenersi splendidamente vivi, di andare personalmente incontro ad una loro propria iniziativa, dunque ad un nuovo inizio.

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Di uno ho parlato nell'ultimo post.
E' un sessantacinquenne piemontese, presidente emerito della Corte Costituzionale.
Si chiama Gustavo Zagrebelsky, e ha posto la prima firma ad un appello
che in pochi giorni ne ha collezionate quasi altre duecentomila.
Ho già ricordato, e torno volentieri a farlo, la sua acuta analisi sull'attuale regime di governo
e una bella intervista sullo stesso argomento, alla fine della quale dichiara gli intenti della sua iniziativa:

"E' uno sfogo liberatorio, innanzitutto: devo dire a qualcuno che non sono d'accordo. E' poi un autorappresentarsi non come singoli, ma come comunità di persone. Il terzo obiettivo è rendersi consapevoli, voler guardare le cose non in dettagli separati, è un volersi raffigurare un quadro. A volte abbiamo la tendenza a evitare di guardare le cose nel loro insieme. E' quasi un istinto di sopravvivenza distogliere lo sguardo dalla disgrazia che ci può capitare. L'appello prende posizione. Si accontenta di questo."

 

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Poi c'è un altro giovanotto, pure piemontese, di novant'anni suonati.
Si chiama Oscar Luigi Scalfaro. La sua storia politica, e non solo, di cattolico democristiano, ha più di una pagina che può lasciare molto perplessi.
Ma ieri, questo signore, sfidando le folate di vento gelido che soffiavano sulla romana Piazza dei Santi Apostoli, ha infiammato il popolo del Partito Democratico con un'appassionata difesa di quella carta costituzionale di cui è uno dei pochi artefici ancora in vita.
Nonchè del potere 'super partes' della presidenza della Repubblica e, proprio lui, della laicità dello stato, insegnatagli addirittura "dai preti", come ha detto in un passaggio del suo discorso. (Per il video dell'intero intervento, clicca qui.)

I serivizi giornalistici di Radio Popolare hanno continuato a più riprese, attraverso la mia autoradio, a diffonderne alcuni passaggi, con la sua voce un po' tremula, interrotta dalle ovazioni dei presenti; non facevo niente per filtrarla, mentre avvertivo nei miei passeggeri, di volta in volta, compiacimento o fastidio.

Alla vigilia di uno sciopero nazionale, forse la notte di Oscar, del giovane Oscar Luigi, stava segnando, per tutti noi, un nuovo inizio.


 
 
 
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Immagini tratte da:
http://www.altfg.com/blog/awards/oscar-2008-academy-awards-2008/
http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/diritti/visualizza_asset.html_936132320.html
http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/politica/appello-liberta-giustizia/manifestazione-scalfaro/manifestazione-scalfaro.html

leggi i commenti
Per Lorena: non so se è più urgente "mandare KO lo psiconano" o "risvegliare gli animi"; cause ed effetti dell'attuale situazione di degrado morale si confondono e rincorrono. Spero che davvero "stiamo usando i mezzi migliori", ma l'avversario è molto potente. Un abbraccio a te. 
Per Filippo: è invece anche lui piemontese e ha novantaquattro anni Massimo Ottolenghi, decano dell'Ordine degli Avvocati di Torino, che hai citato nel tuo blog.
Le luci non mancano, la notte non è del tutto buia.
E mi piace rilanciare, segnalando a te e a tutti un altro luminoso brano, scritto da una giornalista di "Altrenotizie", Rosa Ana De Santis, e scoperto ancora una volta grazie al "blog senza nome".
Speriamo che la manifestazione di sabato 21 in Piazza Navona abbia il successo che urgentemente merita.
Un caro saluto a te.
Hai tirato fuori la "Cometa" dal suo inverno e manca poco, dice il calendario, all'arrivo della primavera. Qui da me c'è un bel freddo, ma finalmente asciutto.

Tra gli "Illuminanti" vorrei proporti il prof Rodotà, anche se ha soli 76 anni ed è calabrese e non piemontese:

 ...http://temi.repubblica.it/micromega-online/non-ci-sara-nessun-testamento-biologico-la-legge-prevede-il-sondino-di-stato-obbligatorio-anche-contro-la-tua-volonta-2/...

"... anche contro la tua volontà"

[...] Mi auguro che a Piazza Navona sabato 21 alle 15.00 saremo in molti. ...non c’è un’astratta difesa della Costituzione, c’è la difesa della Costituzione in uno dei suoi nuclei essenziali, il principio supremo di laicità, di cui ha parlato la Corte Costituzionale in una sentenza dell’89, la Costituzione come baluardo della libertà individuale e della libertà di coscienza di ciascuno di noi [...]

saluti filippo
Dolcissimo Francesco speriamo che questa sia la PRIMA  NOTTE dell'OSCAR, la prima che suggella la fine di questo assurdo regime dittatoriale. Lo SO CHE VAI D'INCANTO, ora con la Cometa a posto come motore e carrozzeria lustra, è tornata come nuova e ti fa scorrazzare su e giù per la città e fuori città nelle tue "scorribande" notturne. Gustavo Zagrebelsky: già avevo fatto mio il suo precedente  articolo, ora anche di questo me ne sono "impossessata" e ovviamente la sottoscrizione dell'appello. Stupenda questa TRIADE unita all'unisono dei nostri GIOVANOTTI: Zagrebelsky, Napolitano e Scalfaro. Solo se il "bastian contrario" viene da EMINENZE e LUMINARI così importanti la gente prende coscienza di quanto testa d'asfalto e la sua setta stanno combinando. Oggi a Bologna in piazza Maggiore nel pomeriggio non mancherò agli appuntamenti di M'ILLUMINO DI MENO. Auspico sempre oggi che una moltitudine di cortei da tutte le città d'Italia, sfili per Roma, per la manifestazione della CGIL. Un punto in più da aggiungere per mandare a KO lo psiconano. Stiamo usando  i mezzi migliori per risvegliare dal torpore e dal "falso oblio" gli animi e le menti di ogni italiano. Un abbraccio. Lorena. ((:-D)) 
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